Basta sacchetti biodegradabili, ce lo dice l’Europa

Anche l’Italia ha recepito la normativa europea per bandire i sacchetti di plastica e introdurre quelli biodegradabili.. ma siamo in Italia.

La mia panettiera di fiducia commette un reato e mette il pane in sacchetto di plastica “ad uso interno e non per asporto”

Per un breve periodo la panettiera e altri piccoli negozi si sono adeguati alla legge, ma ora si ritorna al Far West, ma con stile.

I sacchetti biodegradabili sono inutili

Si può essere ecologisti quanto si vuole, ridurre la plastica in mare, ma i sacchetti biodegradabili non risolvono un problema, ne creano uno nuovo: li paghi e non trattengono la merce. Si bucano appena li sfiori, sul più bello si aprono sul fondo e ti devi mettere a raccogliere la spesa e non risolvono nessun problema se non far guadagnare chi li vende.

Che fare?

  • bandire i sacchetti biodegradabili fin quando la tecnologia non ci consente di avere un qualcosa che si possa realmente chiamare “sacchetto” e che sia veramente resistente. L’alternativa è avere solo sacchetti di carta/cartone (che può essere riciclata) e di tela.

  • sfruttare il corto-circuito legislativo ed utilizzare i sacchetti di plastica ad uso interno. Sembra incredibile, ma nei supermercati i sacchetti della verdura sono più robusti dei sacchetti di asporto biodegradabili, quindi è inevitabile che molti usino quelli anche per trasportare il resto e tra l’altro sono pure gratis.

Per concludere, come si dice in queste situazioni:fatta la legge trovato l’inganno, soprattutto nei paesi dove si fanno le leggi e solo i fessi le rispettano. Sia chiaro, tutti vorrebbero un mondo Eco-friendly, ecosolidale, ecosostenibile, ma un conto è sprecare e buttare sacchetti di plastica, un altro è utilizzare e riutilizzare sacchetti di plastica quando sono realmente necessari. Il che è anche cerebro-sostenibile.