L’etichetta #madeinitaly ha perso di significato

Alla fine le lobby della grande distribuzione ce l’hanno fatta, non è più obbligatorio dichiarare lo stabilimento di produzione sull’etichetta.

carne italiana?
Qualche tempo fa la GDO doveva aggiungere una foglia di rucola per far sparire la provenienza della carne, ora è tutto più semplice

Tuttavia è imbarazzante che il rappresentante del governo Renzi, Ernesto Carbone, abbia liquidato la vicenda con: “Sì,.. ma sono scritte con caratteri più grandi”, come se il fatto di togliere informazioni e trasparenza su un prodotto possa essere compensato dalla dimensione dei caratteri.

Poi, l’italianissimo Vito Gulli capo del brand portoghese “As do Mar” si è battuto per la petizione sulla reintroduzione dello stabilimento di produzione sull’etichetta, peccato che lo stesso impegno non l’abbia anche dedicato per specificare l’origine della materia prima in etichetta.

Perché accade tutto ciò e i produttori/distributori vogliono far sapere sempre meno informazioni rilevanti sui propri prodotti?

1 Valore reale della materia prima

Più informazioni si danno al consumatore, più questo è in grado di capire il valore reale del prodotto, per esempio una volta era normale che sul caffè ci fosse la percentuale di arabica / robusta, che sono 2 qualità di caffè con costi molto diversi. Ora, dopo l’avvento di Nespresso anche Lavazza si è fatta furba ed é tutto un fiorire di stelline su: aromaticità, corpo, dolcezza, intesità, rotondità, vellutatezza,..

Tutto purché sia difficile comparare oggettivamente una miscela di un produttore con quella di un altro.

2 Finto kilometro zero

Sapere che il burro della Centrale del Latte di Torino sia fatto a Vicenza.. non vi darebbe qualche dubbio sulla “freschezza” e sui "chilometri zero”? Per questo dal punto di vista del marketing è meglio togliere lo stabilimento di produzione. E tutto questo ora è legale!

Un altro kilometro 0 curioso è il Chinotto Lurisia (Cuneo), fatto con i chinotti liguri, ma prodotto in provincia di Milano. Dubito fortemente che l’acqua di Lurisia venga portata a Milano.

3 Delocalizzazione del lavoro

L’ italia in quanto a costi energetici, tasse, inps, burocrazia è un campo minato, quindi molti imprenditori, italiani e non, preferiscono produrre all’estero con le stesse tecniche che si fa in Italia e poi dare un bel nome italian sounding per giustificare al consumatore un prezzo maggiore.

Inoltre i grossi gruppi italiani, che hanno anche stabilimenti all’estero, possono anche accendere e spegnere stabilimenti a seconda della convenienza.

Per esempio per periodo dei 150 anni d’Italia è stata venduta in Italia della Nutella Francese.