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La Soia del Centrale del Latte di Torino

La mia malattia cronica di leggere in continuazione le etichette dei prodotti del supermercato mi porta sempre a fare delle scoperte curiose.

latte di soia

Non si può di Latte di Soia.. qual’é il problema? Basta dire che è Soia e che la produce la Centrale del Latte di Torino. Messaggi subliminali

Qualche tempo fa era scoppiata la polemica delle etichette MadeInItaly del fatto che si vuole valorizzare i prodotti italiani, ma anche no, visto che la tracciabilità completa fin dalla materia prima fa paura un po’ a tutti, come si fa a spiegare ai consumatori che l’italianissimo caffé espresso viene fatto con caffé coltivato in Brasile, che il tonno in scatola italiano è pescato in Portogallo e che l’olio italianissimo è un concentrato di olii da Grecia e Nord Africa?

Non si può dire: Latte di Soia

O meglio fino a qualche anno fa lo si poteva dire, ma adesso viene commercializzato come Bevanda a base di soia (nome orribile) o più semplicemente Soia.

Mangia sano senza..: celiaci e vegani alla riscossa

Una volta c’era l’aspartame per chi voleva la Coca Cola senza zucchero perché era a dieta, oppure non voleva o poteva mangiare zucchero, poi si è scoperto che era cancerogeno e si è trovato qualche altra sostanza.

mangia sano senza glutine

Ora è tornata la moda del mangiare senza.., i celiaci non possono mangiare il glutine, i vegani non mangiano la carne e così via. Ho conosciuto un americano e una canadese che sono dimagriti di 10kg solo per aver passato qualche mese in Italia, alla faccia delle diete americane che puntualmente, prima di ogni estate, partoriscono la dieta definitiva su come dimagrire, con tanto di best seller ed ebook.

Quello che ho notato ultimamente è la tendenza del marketing a spingere dei regimi alimentari particolari, non solo a certe persone, ma a tutti e l’introduzione del pane con la farina raffinata ovunque.

Quello che davvero non sopporto sono i cibi senza.., perché continuare a bombardarmi che il tale alimento è senza qualcosa, dimmi piuttosto con cosa rimpiazzi quell’ingrediente!

Mangia sano: senza zucchero, senza glutine, senza uova, senza lievito, senza latte,.. cosa ti rimane? Forse le pietre

Come diventare ricchi su internet scrivendo in modo strategico emozionale su come diventare ricchi

Il marketing per essere effettivo deve essere dosato con cura, ma dopo aver letto questo articolo sul il Fatto Quotidiano, e i guadagni facili da 25.000€/mese degli esempi citati non ho più resistito.

Successo strategico emozionale

1 Parole chiave

Per poter trovare clienti bisogna essere sicuri di sé e costruire frasi avvincenti che contengono una key density massiccia delle parole: esperto, oppuntunità, segreto, strategico e guadagno.

Ottime le parole inglesi, i termini inventati (che tra l’altro risultano perfetti per l’analisi SEO) e numeri messi in più punti. Questo mese 34.689 persone hanno visitato Consumatore Critico con successo, pari al 78,9% del totale che ha generato una revenue.

2 Ripetizione

Credere, insistere, convincere, quando il messaggio è buono bisogna ripeterlo con la tecnica strategico emozionale si può ottenere ciò che si vuole, alla faccia di Matteo Renzi, l’ Agenda Digitale, la banda langa e la disoccupazione giovanile.

Sensori di movimento nei supermercati in Finlandia e le formati delle birre

Girando per i supermercati della Finlandia mi ha colpito un dispositivo al quanto curioso, si tratta di una genialiata di marketing al quanto subdola perché ti distoglie la concentrazione da quello che stai facendo, ovvero la spesa.

Avvicinandosi al reparto bibite e alcoolici inizi a sentire strani rumori, din din del ghiaccio vicino la Coca Cola o il pffff dell'apertura di una lattina, vicino le birre. Subito ti senti disorientato, sembra che qualcuno apra le bottiglie vicino a te e faccia una festa, poi ti guardi un po' in giro e finalmente trovi la sorgente di inquietudine: sul soffitto c'è una specie di scatola con sensore di movimento e ogni volta che ti muovi nel giro di un minuto ti fa partire qualche suono che ti fa venire la voglia di quel prodotto.

Non so, personalmente questo marketing subliminale mi da abbastanza fastidio, se devo decidere se prendere un prodotto piuttosto che un altro voglio il silenzio e non essere seguito da occhi o voci elettroniche.


La scomparsa dei prezzi

In questo mondo sempre più interconnesso e social, le informazioni girano alla velocità della luce, ma in tutto ciò c'è una regressione.

La scomparsa dei prezzi

Da quando la Apple è diventata l'azienda più venerata del pianeta anche tutti gli altri si sono adeguati, il prezzo non è più importante se un prodotto lo vuoi veramente, nell'ultimo iPad non gli viene neanche dato un numero, semplicemente l'hanno chiamato il nuovo iPad il "nuovo iPad".

Così anche il Carrefour prova a togliere qualche numero e i numeri che lascia non hanno praticamente significato, vuoi un certo prodotto.. eccolo ti diamo pure lo sconto di 10€, 50€, 100€ ! Peccato che con questo marketing alla Wanna Marchi non si va da nessuna parte.

Ridateci i prezzi e non siate ridicoli

Chi vuole una grigliata di carne con rucola RIGOROSAMENTE italiana a km0 ?

Abbiamo già parlato in questo blog delle "anomalie" della carne venduta in Italia, ma è possibile aggirare la legislazione italiana sull'etichettatura della provenienza della carne bovina?

 
 
A quanto pare sì, basta avere un po' di astuzia e una fettina di tagliata da etichettare diventa un piatto pronto o derivato e quindi esente da etichettatura. Basta una foglia di rucola rigorosamente italiana.
Giusto a riprova di quanto detto, la stessa carne bovina irlandese venduta sempre nello stesso centro commerciale il Gigante.
 
 
 
 

Mangi ancora la carne? Chi mangi oggi?

I recenti scandali della carne tritata di cavallo amplificano la nuova campagna marketing della lobby vegana.

Si passa da un estremo all'altro, da cittadini ai quali viene abbindolata della carne tritata con dentro qualsiasi cosa a campagne pubblicitarie aggressive che spingono la gente a diventare vegan. Siamo proprio alla frutta?

Parrucchiere gratis per pubblicità

Non c’é pubblicità migliore che offrire qualcosa gratis ai potenziali clienti, la grande distribuzione talvolta organizza eventi e regala prodotti, ma quello che è meno comune è veder lavorare un hair stylist di periferia gratuitamente.

I tempi e i modi per rivolgersi al pubblico stanno cambiando e si passa da Groupon e i suoi cloni all’auto promozione gratuita.

Volantino che offre un taglio di capelli gratis

La panna montata che sembra essere fatta sotto casa e invece viaggia

Dopo la vicenda del Burro di Torino che è fatto a Vicenza, il fenomeno del FakeLocal o del GreenWashing sembra essere inarrestabile.

Il Burro della Centrale del Latte di Torino di Vicenza

 

 

Scusate l'ingenuità ma ho sempre pensato che le parole avessero un senso, evidentemente mi sbagliavo.

Quando scorrazzate felici nei vostri supermercati preferiti non sempre quello che avete in mano è quello che credete di avere, sì lo so anche questo terribilmente scontato, ma dopo il dubbio del Chinotto COALVI è arrivato il momento del latte e i suoi derivati.

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